Febbraio 24th, 2010

…punti di vista…

Pubblicato alle 21:18

“L’amicizia tra uomini è scevra di equivoci. Più due maschi sono amici, più si chiamano “sfigato”, “perdente”, “demente”, “frocio” (per restare in tema) e via dicendo. Le donne no. Le donne si chiamano “amore”, “tesorino”, “patata”, “cucciola”, eccetera.

Due maschi sono amici? Guarderanno insieme la finale di Champions League, berranno birra, si tireranno a tradimento grosse pacche sulla schiena, pugni nello stomaco e abbozzeranno simpatici calci nei genitali, e si accuseranno a vicenda di avere il pisello piccolo, di non capire un cazzo di calcio e della vita in generale, di essere delle schiappe a letto.

Due donne sono amiche? Noleggeranno un film, si accomoderanno sul divano condividendo lo stesso plaid, mangeranno del gelato dalla stessa coppa, magari con lo stesso cucchiaino, si appisoleranno l’una addosso all’altra, e ad un certo punto della serata una dirà: ma indossi il reggiseno che abbiamo comprato insieme? Fammelo vedere!, e l’altra senza batter ciglio si spoglierà.

Se questo lo facessero due maschi, riterrebbero di essere gay e di avere quasi fatto sesso (soprattutto se uno dei due indossasse un reggiseno…). E avrebbero ragione. Anche le due donne hanno quasi fatto sesso. La differenza è che loro non lo sanno, mentre ad un uomo la cosa sarebbe immediatamente evidente se gli fosse detto: ci vediamo un film sul divano?, ancor prima di scoprire di dover dividere il plaid.”

Claudia Mauri

da: “Come diventare gay in cinque settimane”

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Gennaio 16th, 2010

…bagordi natalizi notturni in casa Tilesi…

Pubblicato alle 11:53

Alessia con la sua porzione di Piccadilly (crema di latte, speck, scamorza affumicata e parmigiano come se nevicasse…e pensare che l’affumicato neanche mi piace!!!…e che…data la mia intolleranza al lattosio…non la dovrei guardare neanche con il binocolo!!! :) )

Al termine delle appena trascorse vacanze di Natale…all’insegna… …come al solito…del gioco…del buonumore…ma soprattutto del cibo…le due frasi storiche da incorniciare restano…

-) Carlo a Mamma…: “A ma’…semo in 5 e stai a taja’ 7 panettoni e 4 pandori!!!” :)

…e…

-) Zio Roberto alle 6:30…mentre si prepara per tornare a casa…dopo l’ennesima nottata a suon di quantità industriali di pandori…panettoni…e torroni di ogni tipo…quintali di frutta secca…e l’immancabile cofana di pasta very light delle 5 (vedi Carbonara e/o Piccadilly): “…ragazzi…non c’è che dire…siamo l’emblema del raccapriccio luculliano…” :)

…con una famiglia così…come si fa a non adorare il Natale…?!!! :)

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Gennaio 11th, 2010

Grazie Anto… :)

Pubblicato alle 19:47

Pochi giorni fa la mia Amica Antonella mi ha dedicato la seguente splendida poesia…che ha disperatamente (ma purtroppo inutilmente) cercato di pubblicare sulla mia bacheca di Facebook…quindi…dato lo splendido pensiero…e l’ammirevole tenacia…ho deciso di pubblicarla stabilmente qui…ad imperitura memoria del suo gesto affettuoso, elegante e nobile.
…Grazie…dal profondo del mio cuore…!!!!!!!

Sull’amicizia

E un adolescente disse: Parlaci dell’Amicizia.

E lui rispose dicendo:

Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
E’ il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.

E’ la vostra mensa e il vostro focolare.
Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.

Quando l’amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.

E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
Nell’amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.

Quando vi separate dall’amico non rattristatevi:
La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.

E non vi sia nell’amicizia altro scopo che l’approfondimento dello spirito.
Poiché l’amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non è amore, ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.

E il meglio di voi sia per l’amico vostro.
Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena.
Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell’amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.

Kalihl Gibran
da: “Il Profeta”

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