
…direttamente dal gran cuore di mio fratello Marco…
…evidentemente fortunato e fiero come me…
…di essere figlio di mia madre…

…direttamente dal gran cuore di mio fratello Marco…
…evidentemente fortunato e fiero come me…
…di essere figlio di mia madre…

…ed è di nuovo Amore…forte e viscerale come sempre…perché ovunque lui suoni…io sono a casa…

“L’amicizia tra uomini è scevra di equivoci. Più due maschi sono amici, più si chiamano “sfigato”, “perdente”, “demente”, “frocio” (per restare in tema) e via dicendo. Le donne no. Le donne si chiamano “amore”, “tesorino”, “patata”, “cucciola”, eccetera.
Due maschi sono amici? Guarderanno insieme la finale di Champions League, berranno birra, si tireranno a tradimento grosse pacche sulla schiena, pugni nello stomaco e abbozzeranno simpatici calci nei genitali, e si accuseranno a vicenda di avere il pisello piccolo, di non capire un cazzo di calcio e della vita in generale, di essere delle schiappe a letto.
Due donne sono amiche? Noleggeranno un film, si accomoderanno sul divano condividendo lo stesso plaid, mangeranno del gelato dalla stessa coppa, magari con lo stesso cucchiaino, si appisoleranno l’una addosso all’altra, e ad un certo punto della serata una dirà: ma indossi il reggiseno che abbiamo comprato insieme? Fammelo vedere!, e l’altra senza batter ciglio si spoglierà.
Se questo lo facessero due maschi, riterrebbero di essere gay e di avere quasi fatto sesso (soprattutto se uno dei due indossasse un reggiseno…). E avrebbero ragione. Anche le due donne hanno quasi fatto sesso. La differenza è che loro non lo sanno, mentre ad un uomo la cosa sarebbe immediatamente evidente se gli fosse detto: ci vediamo un film sul divano?, ancor prima di scoprire di dover dividere il plaid.”
Claudia Mauri
da: “Come diventare gay in cinque settimane”